lunedì 10 settembre 2018

Queen I, i primi passi della Regina [Retro-recensione]

Della storia di quest'album si è detto praticamente tutto, in questo post voglio solo condividere con voi il mio pensiero, una recensione appunto di ciò che è il primo album dei Queen.

Ammetto che al primo ascolto (quando ero bimbo), quest'album non mi diceva granché. Ero abituato al sound dei Queen anni '80 (come The Works, The Miracle od Hot Space) e perciò la mia piccola testolina non si rendeva pienamente conto che questo era il sound iniziale di coloro che poi canteranno pezzi come Radio Ga-Ga o I Want It All.
Ma poi, per fortuna, si cresce...

Ed è allora, quando acquisisci maggiore consapevolezza della musica in generale, e della storia della band, che si inizia ad amare Queen I.

Quell'intro di chitarra con la quale inizia il disco mi ha rapito e, ad oggi, è uno degli album che ascolto maggiormente.
Dopo aver compreso gli sforzi che hanno fatto le nostre quattro regine per registrare il loro primo album, si notano ancor di più le ambizioni e le radici musicali che si celano dietro le canzoni.

Da Modern Times Rock 'n' Roll (che alcuni critici la considerano un preludio di quello che sarà il punk, ma qui siamo nel 1973) a pezzi blues come Son And Daughter che rimanda molto alle sonorità dei Led Zeppelin (band che amavano, giustamente) per poi passare a Liar con il suo inconfondibile intro di batteria, dove già si capisce la maestria di Roger Taylor.



Insomma, è un album perfetto? Certamente no. Dobbiamo essere obiettivi e lasciar stare la voce del fan che è in noi e ci sprona a dire che è fantastico.

Queen I è un gran bell'album d'esordio, e come ogni album d'esordio ha quel non so ché di acerbo, di
20.11.1973 - Concert: Queen live at the New Theatre, Oxford, UK
grezzo. Ma, forse, è proprio questo il bello.
Sentire un Freddie Mercury non ancora a pieno della sua potenza vocale, per poi sentirlo maturare in ogni album.
Vedere un John Deacon che ancora non prendeva parte nello scrivere canzoni (l'intero album è a firma Mercury / May, tranne appunto Modern Times Rock 'n' Roll che è a firma Taylor).

Purtroppo si deve anche dire che, quando uscì, non venne praticamente considerato. E fu un peccato perchè meritava.
 Ma, oggi, con il senno del poi è bello anche rendersi conto che con la perseveranza i Queen si sono aggiudicati un posto nella storia della musica, e tutto partì praticamente da quest'album del 1973.

Ed infatti l'album si chiude con una Seven Seas Of Rhye... solo musicale, che fa intendere all'ascoltatore che ci sarà un seguito. Che la storia non è finita e la magia continuerà.

"All you people keep yourself alive...!"

Nessun commento:

Posta un commento